Giulia Calvanese

A MIO PADRE



Mi sono chiesta se era corretto fare un articolo su mio padre nel giorno della sua morte. Mi sono posta il problema se fosse “giusto” mischiare vicende personali in un sito in cui ho deciso di parlare di arte e della mia esperienza professionale. Mettendo la cosa in questi termini la risposta sarebbe negativa, ma mi sono accorta di un particolare: mio padre ha ispirato molte mie opere ed è stato il mio primo critico. Allora perché non ricordarlo nel mio sito?

Tre anni fa moriva l’uomo che è stato il mio primo amore, meraviglioso modello di valori e ideali umani, agli occhi della bambina che sono stata. Crescendo mi sono accorta che anche i grandi uomini cadono e sbagliano, e mio padre era un grande uomo; ma, come i grandi uomini, ha saputo rialzarsi e ritrovare il suo cammino.

È stato un sentiero difficile quello degli ultimi anni, simile a quei passaggi di montagna, che attraversano pietraie sulle quali è facile scivolare e poi serpeggiano lungo costoni che hanno su ogni lato mille metri di strapiombo. Tutti i sentieri di montagna però conducono alla cima, innevata, candida, priva di qualunque ombra, dove l’ossigeno rende leggere le menti degli scalatori e dove il cielo è azzurro e vicinissimo . Quella meta, mio padre, l’ha raggiunta tre anni fa, mia madre ed io lo tenevamo per mano.

Ecco alcune opere ispirate a lui. La prima, 101 Mondi Nascosti, è stata realizzata quando ancora mio padre era in vita. Si tratta di una scatola in velluto rosso contenente 101 mini-dipinti astratti realizzati su carta. Essi vogliono rappresentare gli innumerevoli e infiniti (ecco il perché del numero 101, cento mondi più un altro, simbolo di tutti gli altri che seguono) mondi racchiusi in noi; ma vogliono anche parlare della teoria fisica dei multiversi: un unico grande universo che racchiude in sè infiniti universi.
Mio padre era appassionato e grande studioso di fisica e per primo mi ha parlato di questa teoria. La scatola di velluto rosso ricorda e si apre come le scatole dei gioielli, con questo dettaglio ho voluto conferire un carattere di preziosità al suo contenuto: ogni mondo è unico e irripetibile, prezioso e lucente come lo sono i gioielli più belli.

Le altre due sono opere fotografiche realizzate per l’esame di Tecniche Extramediali del prof. Davide Nido (persona squisita con cui è stato meraviglioso lavorare che è mancata pochi giorni fa). Esse ripropongono due dei mondi realizzati nella prima opera, ingranditi e messi in comunicazione con il volto di mio padre che si amalgama in quel mondo che ormai è diventato quello perfetto delle Idee.

Grazie papà per ogni tua parola e ogni tuo sguardo sul mondo, hai contribuito a rendermi l'artista che sono e che sarò.