{"id":1475,"date":"2024-02-05T12:49:42","date_gmt":"2024-02-05T11:49:42","guid":{"rendered":"https:\/\/giuliacalvanese5.com\/?p=1475"},"modified":"2024-02-05T12:49:42","modified_gmt":"2024-02-05T11:49:42","slug":"in-gita-con-giulia-sansepolcro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/?p=1475","title":{"rendered":"In Gita con Giulia &#8211; Sansepolcro"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ieri ho visitato una piccola cittadina toscana ad est di Siena, Sansepolcro, o, come si diceva una volta, Borgo Sansepolcro, che diede i natali a Piero della Francesca e che oggi ospita alcune delle sue opere pi\u00f9 emblematiche.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2024\/02\/img_0520.jpeg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"2365\" height=\"2227\" src=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2024\/02\/img_0520.jpeg?w=1024\" alt=\"\" class=\"wp-image-1477\" srcset=\"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0520.jpeg 2365w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0520-300x282.jpeg 300w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0520-1024x964.jpeg 1024w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0520-768x723.jpeg 768w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0520-1536x1446.jpeg 1536w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0520-2048x1928.jpeg 2048w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0520-319x300.jpeg 319w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0520-680x640.jpeg 680w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0520-722x680.jpeg 722w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0520-1274x1200.jpeg 1274w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0520-1200x1130.jpeg 1200w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0520-1920x1808.jpeg 1920w\" sizes=\"(max-width: 2365px) 100vw, 2365px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il Museo Civico \u00e8 un esempio perfetto di piccolo museo italiano che sa custodire tra le sue mura millenni di storia artistica. Il percorso non \u00e8 lineare ma questo non disturba, l\u2019ho visto come un dialogo costante tra varie forme d\u2019arte attraverso le epoche. Al piano terra sono visibili le opere di Piero della Francesca: alcuni affreschi staccati tra cui la celeberrima <em>Resurrezione, <\/em>e il grande <em>Polittico della Misericordia<\/em> ricostituito in seguito ad uno smembramento avvenuto nel XVII secolo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2024\/02\/img_0517.jpeg\"><img decoding=\"async\" width=\"2374\" height=\"2357\" src=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2024\/02\/img_0517.jpeg?w=1024\" alt=\"\" class=\"wp-image-1478\" srcset=\"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0517.jpeg 2374w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0517-300x298.jpeg 300w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0517-1024x1017.jpeg 1024w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0517-150x150.jpeg 150w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0517-768x763.jpeg 768w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0517-1536x1525.jpeg 1536w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0517-2048x2033.jpeg 2048w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0517-302x300.jpeg 302w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0517-680x675.jpeg 680w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0517-685x680.jpeg 685w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0517-1209x1200.jpeg 1209w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0517-1200x1191.jpeg 1200w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2024\/02\/img_0517-1920x1906.jpeg 1920w\" sizes=\"(max-width: 2374px) 100vw, 2374px\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per me, e con questo intendo \u201cin modo del tutto personale e non oggettivo\u201d, pormi davanti alle opere di Piero della Francesca \u00e8 sempre una piccola sfida. Si tratta di uno dei pi\u00f9 grandi artisti vissuti, ma il dialogo con lui per me \u00e8 difficile. Matematico, filosofico, mai scomposto, nessun pathos sembra perturbare le sue figure tanto geometriche da sembrare quasi un albore appena sussurrato di un futuro astrattismo geometrico. Io, che come pittrice amo l\u2019espressivit\u00e0 emotiva, l\u2019asimmetria, lo sbilanciamento delle composizioni, i colori forti, e dare vitalit\u00e0 ai miei dipinti, faccio fatica a rapportarmi con lui. Riconosco il suo immenso valore storico-artistico ma rimane una discussione aperta tra Piero e me che \u00e8 ben lungi dall\u2019esser risolta.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2024\/02\/img_0526.jpeg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2024\/02\/img_0526.jpeg?w=768\" alt=\"\" class=\"wp-image-1480\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Al piano superiore del museo si possono vedere degli altri affreschi staccati con alcune sinopie e in particolare, un affresco che \u00e8 anche testimonianza storica dei quesiti che si poneva in quegli anni la teologia. Quest\u2019ultimo \u00e8 del XIV secolo e proviene dalla ex chiesa di Santa Chiara e presenta una raffigurazione molto particolare e rara della Trinit\u00e0 come Persona divina tricefala. La Trinit\u00e0 \u00e8 sempre stato un concetto teologico di difficile comprensione tanto da essere poi considerato un dogma di fede e quindi un mistero che rimane incomprensibile all\u2019umana logica ma a cui sei tenuto a credere se sei un cattolico. Ciononostante, la Chiesa attraverso la teologia ha per secoli cercato di comprendere da un punto di vista razionale questa realt\u00e0 e, di conseguenza, gli artisti hanno cercato di rappresentarla, talvolta nei modi pi\u00f9 strani e disparati. Questo almeno fino al 1628, anno nel quale papa Urbano VIII ne proib\u00ec le forme pi\u00f9 dubbie tra cui quella di persona tricefala. Quello conservato al museo civico \u00e8 un esempio superstite e raro.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2024\/02\/img_0529.jpeg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2024\/02\/img_0529.jpeg?w=768\" alt=\"\" class=\"wp-image-1482\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nel seminterrato del museo si trova una piccola collezione di reperti archeologici rinvenuti nelle campagne circostanti e una mostra, visitabile purtroppo solo fino al 4 febbraio, dell\u2019artista Franco Alessandrini. Anche se ormai ultimata, \u00e8 stato interessante trovare un artista contemporaneo nelle sale del museo e poter compiere un vero e proprio viaggio attraverso le epoche artistiche. Il Museo Civico di Sansepolcro \u00e8 davvero un piccolo gioiello, amato da chi lo cura, si capisce bene.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo questa particolare visita, mi sono recata all\u2019Aboca Museum, che racconta la storia della medicina naturale, del suo sviluppo nei secoli e della nascita dell\u2019impresa Aboca alla fine degli anni \u201870 con il suo grande successo e sviluppo. Un museo certo diverso da quello Civico, che mi ha fatto riflettere sulle complicate differenze tra musei pubblici e privati e sulla necessit\u00e0, non smetter\u00f2 mai di sostenerlo (almeno fino a che non si colmi questa vuoto in modo esautivo), di una nuova politica di incentivi per le istituzioni pubbliche culturali; l\u2019amore e la cura viste al Museo Civico fanno molto, anzi moltissimo, ma servono anche i fondi per poter promuovere e sostenere tutto quello che di pi\u00f9 bello c\u2019\u00e8 nel nostro paese e nella nostra cultura. Tornando all\u2019Aboca Museum, questo \u00e8 curato in ogni sua parte, il percorso che si snoda nel palazzo nobiliare Bourbon del Monte, tra sale affrescate e storiche testimonianze, \u00e8 interessante e piacevole in tutti i sensi, a partire dai profumi che accompagnano il visitatore per tutto il giro. Completa la visita una sezione multimediale, interattiva, incentrata sull\u2019azienda, la sua storia e i suoi valori. Storia e futuro si uniscono e si fondono in Aboca alla ricerca di una medicina naturale valida ed ecologicamente sostenibile, ideale perseguito e che l\u2019ha portata ad essere una delle pi\u00f9 importanti e serie alternative alla medicina \u201cchimica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2024\/02\/img_0556.jpeg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2024\/02\/img_0556.jpeg?w=768\" alt=\"\" class=\"wp-image-1483\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho visitato in seguito il Duomo, e sono rimasta ancora una volta sorpresa. Solo in Italia si pu\u00f2 entrare per caso in una chiesa e trovarsi faccia a faccia con un capolavoro della storia dell\u2019arte senza averlo minimamente previsto, in questo caso una <em>Ascensione di Cristo<\/em> del Perugino. Meraviglioso anche il Crocifisso ligneo alto medioevale conosciuto come <em>Volto Santo<\/em>. Si tratta di una scultura in noce rappresentante Cristo in Croce, trionfante sulla morte, ossia un Christus Triumphans che la tradizione vede come immagine acheropita, cio\u00e8 non realizzato da mano umana. Come sia la realt\u00e0 dei fatti non ci interessa, il <em>Volto Santo di Sansepolcro <\/em>\u00e8 uno stupendo esempio del suo genere, ricavato da un unico tronco d\u2019albero, sereno ed impassibile, fiero, com gli occhi aperto sulla vita e sui fedeli che per secoli lo hanno venerato.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2024\/02\/img_0595.jpeg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2024\/02\/img_0595.jpeg?w=768\" alt=\"\" class=\"wp-image-1485\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ho terminato la mia gita a Sansepolcro girando per le vie medioevali e rinascimentali del centro storico, ormai al crepuscolo, felice di essermi arricchita un po\u2019 di pi\u00f9 di testimonianze storiche, di arte e riflessioni, che sono tra le cose migliori per rimanere vivi e presenti in un mondo che ci vuole pi\u00f9 distaccati e dissociati dalla realt\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giulia Calvanese per Radio Bla Bla Network News<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ieri ho visitato una piccola cittadina toscana ad est di Siena, Sansepolcro, o, come si diceva una volta, Borgo Sansepolcro, che diede i natali a Piero della Francesca e che oggi ospita alcune delle sue opere pi\u00f9 emblematiche. 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