{"id":2335,"date":"2023-12-11T16:02:48","date_gmt":"2023-12-11T15:02:48","guid":{"rendered":"https:\/\/giuliacalvanese5.com\/?p=1282"},"modified":"2023-12-11T16:02:48","modified_gmt":"2023-12-11T15:02:48","slug":"il-mio-soggiorno-fiorentino-della-primavera-2023-parte-ii","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/?p=2335","title":{"rendered":"Il mio soggiorno fiorentino della primavera 2023 -parte II-"},"content":{"rendered":"\n<h2 class=\"wp-block-heading\">Il David<\/h2>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2023\/12\/img_2032.jpeg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2023\/12\/img_2032.jpeg?w=1024\" alt=\"\" class=\"wp-image-1284\" \/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Continuano gli articoli sulla mia esperienza fiorentina&#8230;<br \/>Oggi parliamo un po\u2019 dell\u2019ultimamente chiacchieratissimo David di Michelangelo!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cominciamo col dire che ho avuto due esperienze legate a questo capolavoro durante il mio soggiorno. La prima \u00e8 stata la presentazione del documentario \u201cLe sculture di David a Firenze tra Storia e Simbolo\u201d, realizzato in tempo di Covid sull\u2019idea della Galleria dell\u2019Accademia e del Museo del Bargello; e la seconda il mio faccia a faccia col vero David di Michelangelo (non quello esposto in Piazza della Signoria, che, per chi non lo sapesse, ne \u00e8 una copia).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il documentario, che spero venga distribuito al grande pubblico oltre che nelle scuole, \u00e8 un bellissimo progetto, realizzato in collaborazione con l\u2019Accademia di Belle Arti, coinvolgendo l\u2019Opera di Santa Maria del Fiore e l&#8217;assessorato alla Cultura del Comune di Firenze; ed ha un grande valore didattico per tutti, studenti e non. Sapevate, ad esempio, che di sculture rappresentanti il David ce ne sono varie a Firenze? Forse qualcuno ha sentito parlare anche del David di Donatello, ma Donatello ne ha scolpiti ben due! Anche Verrocchio si \u00e8 confrontato con questo piccolo grande eroe biblico e prima di tutti loro ci aveva pensato anche Nicola Pisano. Se contiamo le sculture a tutto tondo (ossia quelle che sono lavorate anche sul retro) ce ne sono ben cinque, se si aggiungono i bassorilievi e altri tipi di scultura, il numero si amplia ulteriormente. Come mai Firenze aveva questa passione per un giovane vissuto millenni prima in Israele, che divent\u00f2 re e poeta dell\u2019Antico Testamento? Cos\u2019era David per il capoluogo della Toscana? Il documentario svela questo mistero da un punto di vista simbolico e riesce a narrare la storia dei cinque David a tutto tondo di Firenze in circa mezz\u2019ora. Non vi svelo altro, nella speranza che presto possiate vederlo anche voi che mi leggete. Per quanto mi riguarda, l\u2019unico neo \u00e8 stato uno degli invitati alla presentazione. Non ne far\u00f2 il nome, perch\u00e9 si dice il peccato, non il peccatore, ma malgrado la sua alta carica, \u00e8 riuscito a tenere un discorso al limite del disgustoso su un prodotto di ottima qualit\u00e0 che probabilmente la sua mente \u201cilluminata\u201d (o da ovino) non \u00e8 riuscita a capire. Del suo parlare si possono salvare solo due minuti su dieci, due minuti in cui si \u00e8 attenuto a parlare del David di Michelangelo e di quanto sia stato innovativo al momento della sua realizzazione. Lasciando perdere chi di zoccoli e di corna vuole ferire, sarebbe bello se questo documentario non rimanesse un unicum, ma che fosse il primo di una serie dedicata a personaggi e tematiche scolpiti da vari artisti nel trascorrere dei secoli.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il giorno seguente, avevo la prenotazione online per visitare la Galleria dell\u2019Accademia, dove meravigliosamente \u201cvive\u201d il David marmoreo di Michelangelo Buonarroti. Avere le prenotazioni online ai musei di Firenze non sempre si traduce in \u201cevito la coda\u201d, ma di questo vi racconter\u00f2 in un altro articolo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il David \u201cvive\u201d&#8230; perch\u00e9 sembra vivo. Ho giocato con lui, prima facendo finta di non vederlo mentre avanzavo nel corridoio ricco di altre opere che conduce al suo cospetto, e poi a nascondino, tra le colonne dell\u2019ampio spazio a lui dedicato. Quando si entra nel museo, si sa gi\u00e0 che Lui \u00e8 l\u00ec ad attendere i nostri omaggi, eppure io volevo dare degna attenzione a tutte le opere esposte e quindi mi sono dilungata, ho fatto finta che non ci fosse e mi sono emozionata di fronte alle Prigioni, sempre di Michelangelo. Il suo non-finito porta in s\u00e9 l\u2019Assoluto Infinito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima di arrivare al Signore del Palazzo, ho visto anche una mostra fotografica sui Bronzi di Riace, un percorso visivo realizzato dal fotografo Luigi Spina e curato da Carmelo Malacrino, la cui bellezza ha fatto rinascere in me la voglia e la necessit\u00e0 di vederli dal vero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Infine, non potendolo pi\u00f9 ignorare per finta, sono arrivata ai suoi piedi, in mezzo ad una giungla di mani alzate per scattare la fotografia migliore. David \u00e8 sicuramente un vip, soprattutto dopo le vicende americane sulla sua presunta appartenenza al mondo del porno, ma ad uno sguardo pi\u00f9 attento, se ne capisce l\u2019immensa umilt\u00e0 di giovane che deve affrontare una sfida pi\u00f9 grande di lui. Pi\u00f9 ancora, si percepisce la grandezza dell\u2019umilt\u00e0 di Michelangelo nel porsi davanti ad un blocco enorme di marmo, gi\u00e0 intaccato da un precedente scultore, senza alcuno sdegno, ma con la caparbiet\u00e0 di chi sa che deve realizzare qualcosa. Perch\u00e9 la grandezza di un artista va oltre alla sua bravura tecnica, alla sua genialit\u00e0, invenzione, capacit\u00e0 di rottura dai precedenti&#8230; la grandezza di un artista sta nella sua umilt\u00e0 nel porsi davanti ad un materiale o a dei materiali da trasformare, senza avere la minima idea di come sar\u00e0 l\u2019opera finita nella realt\u00e0, ma avendone gi\u00e0 l\u2019immagine in testa, nel cuore, nelle proprie viscere, e sapere allo stesso tempo che mai e poi mai riuscir\u00e0 a riprodurre esattamente quell\u2019immagine che sente in s\u00e9 stesso. Essere artisti \u00e8 essere umili, come lo era Michelangelo, che ce lo ha magnificamente descritto con le sue opere \u201cnon-<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">finite\u201d, che sarebbe pi\u00f9 giusto chiamare \u201cin-finite\u201d, come lo era David, piccolo di fronte ad un gigante che non sapeva come affrontare se non con l\u2019aiuto di Dio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Che confronto epico quello tra superbi ovini che si nutrono dell\u2019arte altrui e umili artisti che l\u2019arte la fanno. Mi chiedo chi vincer\u00e0 di questi tempi: il calpestio degli zoccoli o il silenzio della creazione artistica?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giulia Calvanese per Radio Bla Bla Network News<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il David Continuano gli articoli sulla mia esperienza fiorentina&#8230;Oggi parliamo un po\u2019 dell\u2019ultimamente chiacchieratissimo David di Michelangelo! 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