{"id":390,"date":"2015-07-22T00:30:18","date_gmt":"2015-07-21T23:30:18","guid":{"rendered":"http:\/\/giuliacalvanese5.com\/2015\/07\/22\/una-giornata-nel-sulcis-tratalias-santantioco-monte-sirai\/"},"modified":"2015-07-22T00:30:18","modified_gmt":"2015-07-21T23:30:18","slug":"una-giornata-nel-sulcis-tratalias-santantioco-monte-sirai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/?p=390","title":{"rendered":"Una giornata nel Sulcis -Tratalias, Sant&#8217;Antioco, Monte Sirai-"},"content":{"rendered":"<p>Tratalias \u00e8 un piccolo paese sospeso sulle ali del tempo.&nbsp;<\/p>\n<p>A cavallo tra gli anni sessanta e settanta il piccolo borgo \u00e8 stato costretto ad essere abbandonato dai suoi abitanti a causa della costruzione di un bacino idrico. La diga cre\u00f2 dei cambiamenti idrogeolici che resero l&#8217;area malsana. Gli abitanti si trasferirono poco pi\u00f9 in alto in un posto in cui potevano riprendere la loro vita senza rischiare di ammalarsi per muffe e umidit\u00e0.&nbsp;<\/p>\n<p>Non tutto il male viene per nuocere. L&#8217;antico paesino \u00e8 ora tutelato e reso un vero e proprio museo all&#8217;aperto in cui \u00e8 possibile visitare un&#8217;antica corte del 1655, e la bellissima cattedrale romanica, costruita quando Tratalias era sede arcivescovile.&nbsp;<\/p>\n<p>Ogni volta che visito questo luogo mi trovo immersa in un sogno che attraversa secoli di storia. Passeggiando per le viette deserte, mi chiedo com&#8217;era la vita intorno alla cattedrale. Vedo bambini che corrono e donne vestite di scuro che ricamano sull&#8217;uscio di casa. Peccato che la maggiorparte delle case, tra cui il bellissimo municipio, furono distrutte perch\u00e8 fin troppo pericolanti.<\/p>\n<p>&nbsp;<a href=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2015\/07\/img_1771.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2015\/07\/img_1771.jpg\" alt=\"\"\/><\/a>&nbsp;<br \/>\nA Sant&#8217;Antioco ho avuto di nuovo l&#8217;onore e il piacere di incontrare la maestra del bisso Chiara Vigo. La storia che mi lega a lei \u00e8 un intreccio simile ad un filo di bisso.&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;anno scorso, all&#8217;inizio del viaggio in Basilicata, sono passata da Manoppello, luogo di devozione e di conservazione del Volto Santo su quello che viene considerato il Velo della Veronica. Ricordo l&#8217;emozione di entrare nella penombra della chiesa e di vederlo sull&#8217;altare, trasparente eppur consistente, sempre cangiante e meravigliosamente costante.&nbsp;<\/p>\n<p>Il velo su cui l&#8217;immagine di Cristo \u00e8 impressa \u00e8 fatto di un materiale unico nel suo genere. La trama \u00e8 finissima, controluce \u00e8 perfettamente trasparente, tanto da vedere attraverso di esso la navata della chiesa, ma non appena viene colpito dal sole si tinge di oro.&nbsp;<\/p>\n<p>Leggendo vari studi su questo speciale oggetto che, oltre alle caratteristiche che vi ho appena raccontato, \u00e8 in grado di &#8220;mutare&#8221; le espressioni del volto ritratto a seconda della luce che lo colpisce; mi sono imbattuta in una ipotesi avanzata per cui il materiale con cui sarebbe tessuto il velo, si tratterebbe di bisso marino, che \u00e8 l&#8217;unico filato al mondo ad avere quelle caratteristiche. L&#8217;ipotesi era sostenuta dall&#8217;ultima donna in tutto il mediterraneo in grado di filare ancora il bisso: Chiara Vigo.&nbsp;<\/p>\n<p>Incuriosita, ho scoperto che la maestra era di Sant&#8217;Antioco, localit\u00e0 vicina al posto dove sono solita trascorrere le vacanze estive.&nbsp;<\/p>\n<p>L&#8217;estate scorsa quindi mi sono recata nel laboratorio-museo di Chiara Vigo e sono rimasta affascinata dalle meraviglie di questo prezioso materiale.&nbsp;<\/p>\n<p>Tornando ad oggi, avevo appena finito di raccontare tutto questo a chi mi accompagnava nella mia gita sulcitana, che la maestra \u00e8 comparsa davanti ai miei occhi. Le nostre strade si sono di nuovo intrecciate&#8230;<br \/>\nNel pomeriggio ho visitato il sito archeologico del Monte Sirai in cui si mescolano culture da quella fenicia a quella punica. Sull&#8217;altopiano che domina il mare \u00e8 sorto un antico villaggio di cui restano i perimetri delle case, di un tempio, due necropoli di due periodi diversi e il tofet, luogo di sepoltura dei bambini in et\u00e0 neonatale. &nbsp;<\/p>\n<p>Luogo impregnato di eternit\u00e0, in cui anche gli ulivi si inchinano ai venti che solcano i mari e le alture di questa terra aspra e al tempo stesso dolce come il miele.&nbsp;<\/p>\n<p>A presto per un nuovo racconto&#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tratalias \u00e8 un piccolo paese sospeso sulle ali del tempo.&nbsp; A cavallo tra gli anni sessanta e settanta il piccolo borgo \u00e8 stato costretto ad essere abbandonato dai suoi abitanti a causa della costruzione di un bacino idrico. La diga cre\u00f2 dei cambiamenti idrogeolici che resero l&#8217;area malsana. 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