{"id":533,"date":"2020-06-17T17:00:14","date_gmt":"2020-06-17T16:00:14","guid":{"rendered":"http:\/\/giuliacalvanese5.com\/?p=533"},"modified":"2020-06-17T17:00:14","modified_gmt":"2020-06-17T16:00:14","slug":"ritorno-di-fiamma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/?p=533","title":{"rendered":"Ritorno di fiamma"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cari Amici, sono stata molto poco presente su questo blog, e vorrei modificare questa cosa, pubblicando pi\u00f9 spesso articoli e riflessioni, magari pi\u00f9 brevi e fruibili, a volte ironici, a volte seri, e pi\u00f9 ravvicinati nel tempo.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Oggi vi voglio parlare dell\u2019arte contemporanea&#8230;. &#8230;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">No! Fermi! Continuate a leggere! Lo so, l\u2019arte contemporanea spaventa spesso per la sua inaccessibilit\u00e0, la sua stranezza e la sua apparente incomprensibilit\u00e0; ma vi rivelo subito una cosa: l\u2019arte contemporanea \u00e8 una vera giungla anche per chi \u00e8 \u201cdel settore\u201d. Sono convinta che anche i critici pi\u00f9 importanti e acculturati abbiano talvolta qualche difficolt\u00e0 di interpretazione; tanto pi\u00f9 che frequentemente l\u2019artista stesso si rifiuta di fornire la o le chiavi del mistero.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Altra premessa che devo fare \u00e8 che la conclusione di questo articolo sar\u00e0 la mia idea personale, frutto delle mie esperienze, della mia criticit\u00e0 e dei miei studi; chiunque pu\u00f2 avere un\u2019idea simile o opposta alla mia, e non pretendo essere la detentrice assoluta della verit\u00e0 sull\u2019arte contemporanea.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Cominciamo con un piccolo cenno storico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cUna volta\u201d l\u2019arte era quasi completamente comprensibile, o perlomeno presentava una veste riconoscibile da qualsiasi persona, qualunque fosse il suo ceto sociale e il suo livello di cultura. Alcune volte poteva capitare che le opere d\u2019arte presentassero simboli con significati nascosti, giochi di parole, rebus che appassionavano le menti degli spettatori pi\u00f9 eruditi, ma quasi sempre il tutto era \u201cvelato\u201d da un primo livello di comprensione che era relativo al riconoscimento delle forme come appartenenti alla realt\u00e0 quotidiana e\/o religiosa. Prendiamo come esempio la ben nota Ultima Cena di Leonardo da Vinci. Per tutti coloro che la osservavano e che la osservano tutt\u2019ora essa rappresenta l\u2019ultima cena consumata da Ges\u00f9 e dai suoi discepoli. Il soggetto \u00e8 ben riconoscibile fin dal primo sguardo, ma come sappiamo essa ha dei simboli nascosti e in particolare dei concetti appartenenti ad un livello di lettura pi\u00f9 approfondito (che non sono quelli riportati recentemente da un ben noto scrittore di best-seller). Uno per tutti, volendo fare una piccola divagazione, \u00e8 il sale rovesciato da Giuda. Con un gesto maldestro del gomito, dovuto allo sgomento, Giuda rovescia il contenitore del sale.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-thumbnail is-resized\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2020\/06\/schermata-2020-06-17-alle-15.29.17-1.png?w=696\" alt=\"\" class=\"wp-image-537\" width=\"348\" height=\"512\" \/><figcaption>Giuda rovescia il sale nell&#8217;ultima Cena di Leonardo<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nell\u2019Antico Testamento il sale \u00e8 considerato, tra gli altri, simbolo di un\u2019alleanza inalterabile e duratura tra Dio Padre e l\u2019uomo, Giuda col suo imminente tradimento rovescia questa alleanza. Ritornando al discorso principale, una buona parte delle opere d\u2019arte concepite fino ad un certo momento storico hanno la caratteristica di avere questi diversi livelli di lettura e comprensione, adatti quindi a chiunque. Per essere pi\u00f9 precisa, direi che fino a quel momento, la produzione artistica mostra sempre elementi riconoscibili e comprensibili, sia che presenti simboli con significati nascosti, sia che voglia mostrare solamente ci\u00f2 che rappresenta.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma qual \u00e8 questo Momento con la \u201cM\u201d maiuscola, che ha modificato il percorso dell\u2019arte?&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Con grande affetto ricordo il mio caro Prof di storia dell\u2019arte del liceo (che spero legga questo articolo) quando mi spieg\u00f2 che quel momento fu cos\u00ec importante da creare un bivio sulla strada che stava percorrendo da millenni l\u2019arte. Siamo negli anni di poco precedenti alla Prima Guerra Mondiale, la Belle \u00c9poque \u00e8 ormai agli sgoccioli, le paure delle nuove teorie sull\u2019inconscio di Freud si fanno sentire, gli studi sulla fisica atomica di Thomson e Rutherford valicavano i confini dello scibile, i grandi imperi europei ormai erano in declino\u2026 insomma, un periodo alquanto \u201cmovimentato\u201d sia a livello storico-culturale, sia a livello emotivo. Quasi contemporaneamente, due artisti cominciarono a riflettere sul fare arte in modo alternativo, ciascuno in una modalit\u00e0 strettamente personale, ma che differiva completamente da tutto ci\u00f2 che era stato fatto prima. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi sono questi due \u201catomi impazziti\u201d? Vasilij Kandinskij e Marcel Duchamp, ovviamente!!!\u00a0<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery aligncenter columns-2 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2020\/06\/vassily-kandinsky.jpeg?w=188\" alt=\"\" data-id=\"542\" data-link=\"https:\/\/giuliacalvanese5.com\/vassily-kandinsky\/\" class=\"wp-image-542\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2020\/06\/marcel_duchamp_01.jpg?w=204\" alt=\"\" data-id=\"543\" data-link=\"https:\/\/giuliacalvanese5.com\/marcel_duchamp_01\/\" class=\"wp-image-543\" \/><\/figure><\/li><\/ul><figcaption class=\"blocks-gallery-caption\">Ecco qui i nostri &#8220;atomi impazziti&#8221;, Kandinskij e Duchamp<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il primo fond\u00f2 il concetto di \u201castratto\u201d in pittura, ossia l\u2019opposto del \u201cfigurativo\u201d. Le sue opere pittoriche appartenenti a questo genere non vogliono rappresentare nulla di riscontrabile nella realt\u00e0 visibile, per dirla in termini pi\u00f9 semplici, nulla che si possa vedere o toccare. L\u2019artista cerc\u00f2 invece un legame con la musica o con sentimenti e sensazioni, dando l\u2019avvio ad un genere che rimane tutt\u2019ora molto amato dagli artisti contemporanei che decidono di percorrere la strada dell\u2019arte \u201ctradizionale\u201d, quella in cui c\u2019\u00e8 un supporto e un materiale colorato usato per esprimersi su questo supporto, per capirci meglio.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery aligncenter columns-2 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2020\/06\/untitled_first_abstract_watercolor_by_wassily_kandinsky.jpg?w=300\" alt=\"\" data-id=\"547\" data-link=\"https:\/\/giuliacalvanese5.com\/untitled_first_abstract_watercolor_by_wassily_kandinsky\/\" class=\"wp-image-547\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2020\/06\/960px-kandinsky_6.jpg?w=240\" alt=\"\" data-id=\"548\" data-link=\"https:\/\/giuliacalvanese5.com\/960px-kandinsky_6\/\" class=\"wp-image-548\" \/><\/figure><\/li><\/ul><figcaption class=\"blocks-gallery-caption\">Due dettagli delle prime opere astratte di Kandinskij<\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La vera \u201cmina vagante\u201d \u00e8 per\u00f2 Marcel Duchamp che, col suo operato (artistico o no, \u00e8 parere personale di ciascuno di noi), crea il famoso bivio di cui vi parlavo. Una \u201cmina vagante\u201d come lui, vi posso assicurare, quando scoppia, ne fa di rumore! Tanto che da quel momento, l\u2019arte si sdoppia e percorre due strade ben distinte che ancora oggi sono ben lontane dal ritrovarsi.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-medium\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2020\/06\/stazione_di_bornato_calino_bivio_paderno_rovato_2008.jpg?w=1024\" alt=\"\" class=\"wp-image-549\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La \u201cbomba\u201d esplode quando, per primo, prende un oggetto qualsiasi di uso comune e decide che \u00e8 un\u2019opera d\u2019arte. Il buon Marcel prende una ruota di bicicletta e la fa diventare \u201cRuota di bicicletta\u201d, creando cos\u00ec il dibattito su cos\u2019\u00e8 veramente arte e perch\u00e9 lo \u00e8.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non voglio soffermarmi ulteriormente su questo lungo (che voleva essere corto) excursus storico, visto che sono partita con l\u2019idea di fare un articolo sull\u2019arte e non di storia dell\u2019arte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quindi, torniamo a noi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019arte contemporanea risente ancora di questa profonda frattura e ci presenta spesso opere \u201cstrane\u201d, \u201cincomprensibili\u201d e che molti di noi (me compresa) definirebbero di dubbio gusto. Forse la frattura iniziata da Duchamp si sta allargando sempre di pi\u00f9, quasi come il ghiaccio quando si crepa. Non a caso ho scelto questa immagine: il ghiaccio che si crepa. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter size-medium\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2020\/06\/ice_ice_everywhere_4208218002-1.jpg?w=1024\" alt=\"\" class=\"wp-image-551\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Siamo nell\u2019epoca del vero o presunto (non sta a me deciderlo o saperlo) surriscaldamento globale, i ghiacci si crepano, e noi ci sentiamo, nella nostra \u201csocialmedialit\u00e0\u201d sempre pi\u00f9 isolati. Anche la nostra \u00e8 un\u2019epoca di grandi cambiamenti, dubbi e incertezze. La nostra \u00e8 un\u2019arte figlia del sovvertimento delle regole, voluto dai nostri padri, ma che ormai non sa pi\u00f9 dove aggrapparsi per andare avanti e creare qualcosa di qualitativamente nuovo. \u00c8 solo un mio parere, ma se non ricerchiamo le nostre radici, difficilmente riusciremo ad andare avanti. A volte, e come pittrice lo sperimento spesso, bisogna fare un passo indietro per accorgerci che la via imboccata, per quanto alternativa, nuova e ricca di spunti potesse essere inizialmente, \u00e8 in realt\u00e0 un vicolo cieco. Dovremmo forse avere il coraggio di tornare indietro per cambiare strada, o scoprirne una nuova, e andare avanti.\u00a0<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La domanda che mi pongo \u00e8: la nuova via di Duchamp ci porter\u00e0 davvero a nuovi orizzonti, oppure si ripiegher\u00e0 su s\u00e9 stessa? Tutto pu\u00f2 diventare arte, ma se tutto lo diventa davvero, alla fine, nulla \u00e8 pi\u00f9 arte.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Non vi spaventate pi\u00f9 quindi quando la prossima volta andrete ad una mostra di arte contemporanea e letteralmente inciamperete in un qualche oggetto che sembra \u201cbuttato l\u00e0 per caso\u201d. In realt\u00e0 \u00e8 quello che \u00e8, che sia arte o meno \u00e8 una risposta soggettiva e personale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per quanto mi riguarda, ho deciso di allontanarmi da questa via, facendo ovviamente tesoro di quello che ho visto sia in positivo che in negativo. Ho deciso di tornare indietro e provare a fare quello che si faceva una volta, offrire delle opere con vari livelli di lettura. Questa mi sembra l\u2019unica soluzione per poter \u201crinsaldare\u201d i ghiacci, per far s\u00ec che l\u2019arte non appartenga pi\u00f9 solamente ad una \u00e9lite di persone di cui spesso e volentieri fa parte solo l\u2019artista stesso, ma che torni ad essere fruibile a tutti. Sembra quasi una barzelletta, ma l\u2019arte era pi\u00f9 democratica quando c\u2019erano ancora sovrani ed imperatori di quanto lo sia adesso. Ed \u00e8 ora di cambiare questa cosa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Vostra, sempre e per sempre,<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giulia<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">P.S. tutte le immagini che vedete in questo articolo sono state prese da Wikipedia e Wikipedia Commons e sono quindi di pubblico dominio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">P.S. altra cosa a cui terrei da ora in poi \u00e8 uno scambio di vedute, un confronto, con chiunque leggesse questo articolo e se la sentisse di condividere qualcosa lasciando un commento. Non siate timidi, vi siete mai ritrovati nella situazione &#8220;imbarazzante&#8221; di non capire un&#8217;opera esposta? Quale? La pensate in modo diverso da me? Perch\u00e9? Sono curiosa e aperta a qualsiasi critica o commento. Grazie!!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cari Amici, sono stata molto poco presente su questo blog, e vorrei modificare questa cosa, pubblicando pi\u00f9 spesso articoli e riflessioni, magari pi\u00f9 brevi e fruibili, a volte ironici, a volte seri, e pi\u00f9 ravvicinati nel tempo.\u00a0 Oggi vi voglio parlare dell\u2019arte contemporanea&#8230;. &#8230; No! Fermi! Continuate a leggere! 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