{"id":710,"date":"2022-04-08T16:05:17","date_gmt":"2022-04-08T15:05:17","guid":{"rendered":"https:\/\/giuliacalvanese5.com\/?p=710"},"modified":"2022-04-08T16:05:17","modified_gmt":"2022-04-08T15:05:17","slug":"due-recensioni-per-una-fiera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/?p=710","title":{"rendered":"Due Recensioni per una Fiera"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La settimana scorsa ho potuto visitare la MiArt 2022, Fiera internazionale di arte moderna e contemporanea. Ho scritto due articoli\/recensioni, uno per RadioBlaBlaNetwok e uno per Magica.art, trovate in calce a questo scritto i link utili per poterli leggere. Si tratta di articoli di stampo professionale e critico (molto critico, lo ammetto) ma qui sul mio blog personale mi sento di poter aggiungere qualche sfumatura pi\u00f9 personale&#8230; e quindi, a voi la lettura!<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Chi mi conosce bene sa quanto io ci tenga ad essere vera, realista e schietta quando si parla della mia professionalit\u00e0. Conosco il mio percorso, ho studiato per vent&#8217;anni anni arte e tecniche artistiche di vario genere, e so anche quali sono le mie lacune, o perlomeno so che ne ho molte, forse molte di pi\u00f9 di quelle che riesco ad enumerare. Non mi permetterei mai di esprimere un parere senza esserne davvero convinta, ma una volta espresso, so rimanere aperta al confronto e al dialogo supportato da basi oggettive.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fatta questa premessa, andiamo al dunque.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ogni volta che mi approccio ad una forma artistica che si discosta totalmente dal mio sentire e dalla mia espressivit\u00e0, cerco di mettere da parte il mio gusto personale per basarmi sui dati oggettivi. I criteri di oggettivit\u00e0 quando ci si trova davanti ad un&#8217;opera artistica sono, per quanto mi riguarda: <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">1. la presenza di un ragionamento o percorso che caratterizzi l&#8217;opera e la poetica dell&#8217;artista, o la negazione <strong>consapevole<\/strong> di tutto questo<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">2. la ricerca di una tecnica artistica personale o la privazione <strong>consapevole<\/strong> di questa<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">3. la possibile &#8220;na\u00efvet\u00e9&#8221; in mancanza totale dei due precedenti punti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In parole povere e molto confidenzialmente (visto che siamo sul mio blog), voglio capire se l&#8217;artista c&#8217;\u00e8 o ci fa. Badate bene che ci possono essere artisti che ci sono stati e che poi ci hanno fatto molto, la storia dell&#8217;arte soprattutto recente ne \u00e8 piena, prima o poi prender\u00f2 coraggio e ne parler\u00f2 apertamente, ma per ora non \u00e8 il momento. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ma veniamo a quello che ho potuto vedere il weekend scorso tra i miei colleghi artisti emergenti&#8230; Mi duole dire che forse troppi ci fanno, e molto. Scava e scava, non molto si trova. Urge sfatare il mito che l&#8217;arte \u00e8 mistero, che non \u00e8 spiegabile&#8230; No Signori, l&#8217;arte si pu\u00f2 spiegare e arrivati a questo punto si <strong>deve<\/strong> spiegare, proprio perch\u00e9 ora pi\u00f9 che mai \u00e8 necessario che la gente possa ritornare a discernere. &#8220;Tutto \u00e8 arte&#8221; \u00e8 l&#8217;affermazione pi\u00f9 pericolosa mai concepita, perch\u00e9 in uno schiocco di dita il tutto si trasforma in niente, attraversando la pi\u00f9 grande insensatezza; e il divario tra la &#8220;casta&#8221; che produce e critica l&#8217;arte e le persone &#8220;normali&#8221; diventa sempre pi\u00f9 ampio. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Da cosa nasce la necessit\u00e0 artistica? Il dover fare arte? Dalle profondit\u00e0 della preistoria, l&#8217;arte \u00e8 testimonianza di presenza, ragionamento e comunicazione di idee ed emozioni. \u00c8 l&#8217;affermazione che io, essere vivente, pensante e soggetto a moti dell&#8217;anima, esisto. \u00c8 il volere mettersi in comunicazione empatica con altri soggetti simili a me e trovare riscontro anche al di l\u00e0 dei secoli di un comune sentire. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L&#8217;arte nasce quindi da e per la gente, per <strong>tutta <\/strong>la gente, senza distinzione alcuna. L&#8217;arte e le persone sono un tutt&#8217;uno inscindibile. Di questi tempi, per\u00f2, l&#8217;arte \u00e8 espressione di alcuni (pi\u00f9 o meno consapevoli non ci \u00e8 dato sapere) a diretta interpretazione di pochi altri (volponi molto consapevoli che sanno come parlare del nulla). L&#8217;amara verit\u00e0 \u00e8 che, per quello che ho visto alla MiArt 2022, l&#8217;arte come espressione umana e come comunicazione di reale sentire o ingegno, \u00e8 defunta, o quantomeno in procinto di esserlo. E se l&#8217;arte \u00e8 creata dalla gente&#8230; beh.. lascio a voi tirare le vostre conclusioni personali, per quanto mi riguarda, penso che ormai siamo proprio e solamente <strong>vuoti<\/strong>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Terribilmente e spaventosamente vuoti.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Manca tutto, i criteri oggettivi che ho elencato all&#8217;inizio di questo scritto e manca il respiro di una speranza di tramandare qualcosa a tutti i nostri simili, contemporanei e futuri.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"> <\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco di seguito i link per leggere le mie due diverse recensioni:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">RadioBlaBlaNetwork <a href=\"https:\/\/www.radioblablanetwork.net\/blabla\/?p=4913\">https:\/\/www.radioblablanetwork.net\/blabla\/?p=4913<\/a><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Magica.art <a href=\"https:\/\/magica.art\/2022\/04\/05\/miart2022\/\">https:\/\/magica.art\/2022\/04\/05\/miart2022\/<\/a><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter size-large\"><a href=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2022\/06\/copertina_miart2022_02_866x560.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"866\" height=\"560\" src=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2022\/06\/copertina_miart2022_02_866x560.jpg?w=866\" alt=\"\" class=\"wp-image-724\" srcset=\"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/copertina_miart2022_02_866x560.jpg 866w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/copertina_miart2022_02_866x560-300x194.jpg 300w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/copertina_miart2022_02_866x560-768x497.jpg 768w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/copertina_miart2022_02_866x560-464x300.jpg 464w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/copertina_miart2022_02_866x560-680x440.jpg 680w\" sizes=\"(max-width: 866px) 100vw, 866px\" \/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Articolo per RadioBlaBla Network<\/strong>:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal 1\u00b0 al 3 di aprile, nei padiglioni di FieraMilanoCity si \u00e8 tenuta la MiArt, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea di Milano; intitolata quest\u2019anno&nbsp;<em>Primo Movimento<\/em>, come buon auspicio per una solida ripresa del settore artistico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come gi\u00e0 avvenuto nelle edizioni precedenti, hanno partecipato alla fiera sia gallerie d\u2019arte che proponevano artisti affermati del Novecento (Fontana, Morandi, Scajola, per citarne solo alcuni), sia gallerie presentanti artisti emergenti.<br \/>Interessante sicuramente il dialogo creato da questi due \u201cmondi\u201d a confronto, e ineluttabile la sentenza che ormai sembra che l\u2019arte contemporanea non sappia che riproporre s\u00e9 stessa fino allo sfinimento oppure che cerchi una via d\u2019uscita dal \u201ccul de sac\u201d in cui si trova bloccata, con tentativi che sconfinano nel \u201cdisturbante\u201d. A<strong>ll\u2019arte che scioccava eravamo gi\u00e0 arrivati, quella che infrangeva le regole del bello e della retorica, ora siamo andati oltre, giungendo al disturbo per gli occhi e per la mente, che non offre nemmeno un appiglio per una qualche riflessione. Il vuoto per il vuoto, il nulla per il nulla.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se l\u2019arte \u00e8 lo specchio del mondo e della civilt\u00e0 da cui viene prodotta, l\u2019unica possibile riflessione che l\u2019arte emergente esposta alla MiArt sembra poter suscitare \u00e8 quella del: \u201c<strong><em>Siamo messi proprio male, riusciremo mai a riprenderci? Cosa pu\u00f2 nascere da tutto questo? Pu\u00f2 davvero nascere qualcosa, o siamo destinati a sgretolarci come una scultura di polistirolo?\u201d.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Discorso del tutto diverso va fatto se pensiamo che la voglia di vivere e di fare stia riprendendo i suoi spazi nella vita delle persone. La gente brama per uscire, incontrarsi, abbracciarsi e tornare a sorridere. Di fronte a questo anche le opere esposte, per quanto deliranti e infastidenti, passano in secondo piano, e ritrovarsi immersi in un assembramento di gente chiocciante e giubilante sembra riportarci definitivamente in epoca pre-Covid. \u00c8 sicuramente da lodare l\u2019impegno e la voglia di riprendere a vivere e a sperare attraverso l\u2019arte\u2026 unico problema rimangono i contenuti, ma quelli, si sa, variano a seconda delle epoche storiche e delle mode, prima o poi, si spera, ritorneranno. O forse no.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2014<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Giulia Calvanese<\/strong>\u00a0Radio BlaBlaNetwork NEWS<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Articolo per Magica.art<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dal&nbsp;<strong>1\u00b0 al 3 di aprile<\/strong>, nei padiglioni di FieraMilanoCity si \u00e8 tenuta la&nbsp;<strong>MiArt<\/strong>, la fiera internazionale di arte moderna e contemporanea di Milano; intitolata quest\u2019anno&nbsp;<em>Primo Movimento<\/em>, come buon auspicio per una solida ripresa del settore artistico.<\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow\"><p>Non tutte le ciambelle escono col buco<\/p><cite><strong>Giulia Calvanese<\/strong><\/cite><\/blockquote>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sicuramente \u00e8 da lodare il ritorno alla voglia di fare e di creare eventi culturali cercando di passare oltre al periodo pandemico. Ritrovarsi in mezzo ad un assembramento di persone felici di potersi ritrovare, avide di abbracci e sorrisi, in relativa tranquillit\u00e0, fa piacere. Il problema \u00e8 che questa sembra la vera opera d\u2019arte, le altre, sullo sfondo, passano in secondo piano, anche con tutta la loro carica delirante e disturbante.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Come in precedenti edizioni, hanno partecipato alla fiera gallerie che proponevano opere di grandi artisti del secolo scorso (<strong>Morandi<\/strong>,&nbsp;<strong>Fontana<\/strong>,&nbsp;<strong>Scajola<\/strong>, per citarne qualcuno) e altre che esponevano l\u2019operato di artisti emergenti. Interessante confronto che sembra essere vinto, almeno per quanto riguarda i contenuti, dalle vecchie glorie. Si ha infatti l\u2019impressione che ormai l\u2019arte non riesca a proporre nessuna soluzione valida per uscire dal&nbsp;<em>\u201ccul de sac\u201d<\/em>&nbsp;in cui si trova. Il \u201ctutto \u00e8 arte\u201d voluto fortemente dalle generazioni artistiche precedenti, invece di spalancare le porte ad infinite possibilit\u00e0, sembra chiuderle inesorabilmente senza lasciare la possibilit\u00e0 a qualcosa di pienamente Nuovo. L\u2019arte ormai o ripropone s\u00e9 stessa fino allo sfinimento, oppure cerca soluzioni che vanno oltre allo \u201cshock\u201d a cui ci ha abituati, diventando solo \u201cdisturbo\u201d per gli occhi e, ahim\u00e8, per la mente. Con&nbsp;<strong>Rotchko<\/strong>&nbsp;avevamo \u201carte per arte\u201d, ormai abbiamo solo \u201cvuoto per vuoto\u201d. Nessun contenuto, nessuno studio, nessuna possibilit\u00e0 di essere qualcos\u2019altro.<\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/magica.art\/wp-content\/uploads\/2022\/04\/Foto-Articolo-Giulia-1-1024x1024.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-3517\" \/><figcaption>Dettagli MiArt2022<\/figcaption><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se l\u2019arte \u00e8 il riflesso della societ\u00e0 che la crea, tutto questo non pu\u00f2 che spaventare, perch\u00e9 vuol dire che siamo&nbsp;<em>in primis<\/em>&nbsp;noi, esseri umani, a non sapere pi\u00f9 chi siamo. Siamo tutto, come l\u2019arte, ma gli estremi si toccano e a voler essere tutto ci si riduce ad essere niente. Che sia questo il triste e profetico messaggio che vogliono trasmettere gli artisti emergenti? Non ci \u00e8 dato sapere. Del resto, si sa, l\u2019arte dovrebbe avere l\u2019aurea del mistero, o almeno cos\u00ec ci dicono. E chi ce lo dice? Critici e artisti che si rifiutano di spiegare le loro opere. Ma allora, non sembra pi\u00f9 un garbuglio fatto apposta per non svelare la pochezza o la totale mancanza di contenuti? Anche questo interrogativo rimarr\u00e0 insoluto, e andiamo avanti cos\u00ec, sperando in un nuovo&nbsp;<strong>Leonardo da Vinci<\/strong>&nbsp;che trovi la geniale soluzione al labirinto in cui l\u2019arte \u00e8 ormai persa.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Articolo scritto da Giulia Calvanese per Magica.art<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La settimana scorsa ho potuto visitare la MiArt 2022, Fiera internazionale di arte moderna e contemporanea. Ho scritto due articoli\/recensioni, uno per RadioBlaBlaNetwok e uno per Magica.art, trovate in calce a questo scritto i link utili per poterli leggere. Si tratta di articoli di stampo professionale e critico (molto critico, lo ammetto) ma qui sul&#8230; <\/p>\n<p class=\"more\"> <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/?p=710\">Read More<\/a> <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"post_folder":[],"class_list":["post-710","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-blog"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/710","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=710"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/710\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=710"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=710"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=710"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=710"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}