{"id":862,"date":"2022-06-08T11:42:13","date_gmt":"2022-06-08T10:42:13","guid":{"rendered":"https:\/\/giuliacalvanese5.com\/?p=862"},"modified":"2022-06-08T11:42:13","modified_gmt":"2022-06-08T10:42:13","slug":"la-fama-di-raffaello","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/?p=862","title":{"rendered":"La Fama di Raffaello"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-group has-background-color has-text-color has-background\" style=\"background-color:#008c95;\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ciclo di conferenze tenutasi a Santa Maria delle Grazie nel mese di maggio 2022<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Di seguito riporto gli articoli scritti per le quattro conferenze del ciclo, per MaGiCa.art <a href=\"https:\/\/magica.art\">https:\/\/magica.art<\/a> e per Radio BlaBla Network <a href=\"http:\/\/radioblablanetwork.net\">http:\/\/radioblablanetwork.net<\/a><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2022\/06\/belvedere_madonna.jpg\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" width=\"1571\" height=\"2000\" src=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2022\/06\/belvedere_madonna.jpg?w=804\" alt=\"\" class=\"wp-image-868\" srcset=\"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/belvedere_madonna.jpg 1571w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/belvedere_madonna-236x300.jpg 236w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/belvedere_madonna-804x1024.jpg 804w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/belvedere_madonna-768x978.jpg 768w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/belvedere_madonna-1207x1536.jpg 1207w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/belvedere_madonna-680x866.jpg 680w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/belvedere_madonna-534x680.jpg 534w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/belvedere_madonna-943x1200.jpg 943w, https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/wp-content\/uploads\/2022\/06\/belvedere_madonna-1200x1528.jpg 1200w\" sizes=\"(max-width: 1571px) 100vw, 1571px\" \/><\/a><figcaption><em><sub>immagine presa da Wikipedia<\/sub><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">***<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si \u00e8 aperto gioved\u00ec scorso cinque maggio, un nuovo ciclo di conferenze di storia dell\u2019arte nella Basilica di Santa Marie delle Grazie a Milano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Dopo gli anni dei molteplici lockdown, ritornano a farsi sentire le voci di Simone Ferrari e Alberto Cottino tra le navate della celebre Basilica milanese, famosa per ospitare tra le pi\u00f9 importanti opere d\u2019arte del mondo, dalla cupola del Bramante all\u2019Ultima Cena di Leonardo nell\u2019attiguo museo. Quale luogo migliore per parlare di arte?<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Questa nuova edizione prevede anche l\u2019intervento della direttrice del Museo dei Cappuccini di Milano, Rosa Giorgi (vedasi calendario a fine articolo).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il tema trattato \u00e8 il mito, la fama, di Raffaello Sanzio oltre i secoli. Vi era in questo artista, giovane, bello, affascinante e talentuoso, un carisma che n\u00e9 in Michelangelo, n\u00e9 in Leonardo esisteva: l\u2019uno troppo furioso e tormentato, l\u2019altro troppo lento e inconcludente per i mecenati dell\u2019epoca. Raffaello incarnava invece tutte le virt\u00f9 del perfetto artista e si sapeva muovere all\u2019interno delle difficili dinamiche delle corti italiane. Perfetto nell\u2019operato e altrettanto perfetto nel porsi con gli altri, fu denominato il Divino e pochi come lui poterono vantare lo stesso appellativo.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La sua pittura, raggiungendo sempre le vette pi\u00f9 alte dell\u2019espressione artistica, sapeva adattarsi a linguaggi diversi senza perdere di bellezza, naturalezza e grazia. \u00c8 quest\u2019ultima parola, \u201cgrazia\u201d, quella che definisce al meglio il celebre urbinate e che gli conferir\u00e0 gloria e fama fino ai giorni nostri e sicuramente oltre. Vero e proprio inventore della modernit\u00e0, dopo di lui si possono trovare citazioni delle sue opere in qualsiasi ambito dell\u2019arte e delle arti applicate: dai dipinti del Manierismo, alle decorazioni cesellate, passando dalle opere stampate.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Simone Ferrari ha esposto queste ed altre interessanti tematiche inerenti all\u2019artista, nella conferenza di apertura gioved\u00ec scorso, seguiranno Alberto Cottino e Rosa Giorgi, e per chiudere il ciclo torner\u00e0 nuovamente Ferrari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ecco il programma dei prossimi incontri, a partire da questo gioved\u00ec:<\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>Gioved\u00ec 12 maggio, ore 20.45 \u201cRaphael Urbinas: dal confronto con Perugino al Compianto Baglioni\u201d ne parler\u00e0 Alberto Cottino dell\u2019Accademia Albertina di Torino<\/li><li>Gioved\u00ec 19 maggio, ore 21.00 \u201cLe Madonne di Raffaello: Grazia, Bellezza, Eleganza\u201d ne parler\u00e0 Rosa Giorgi, direttrice del Museo dei Cappuccini di Milano<\/li><li>Gioved\u00ec 26 maggio, ore 21.00 \u201cL\u2019artificio della Variazione: dal Classicismo al Manierismo, dalla Scuola di Atene alla pittura di tenebre\u201d ne parler\u00e0 Simone Ferrari dell\u2019Universit\u00e0 di Parma.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">***<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Gioved\u00ec 12 maggio scorso, alle ore 20.45 nella Basilica di Santa Maria delle Grazie, si \u00e8 tenuta la seconda conferenza del ciclo \u201c<em>La Fama di Raffaello: il Genio Universale pi\u00f9 amato di tutti\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il professore Alberto Cottino dell\u2019Accademia Albertina di Torino, ha relazionato una serie di confronti con opere di artisti contemporanei al Divino, o tra opere diverse dell\u2019artista stesso. Uno tra tutti, forse il pi\u00f9 interessante, quello tra la Gioconda di Leonardo e la Maddalena Doni dell\u2019Urbinate. Quest\u2019ultimo riprende la posa del celeberrimo \u201cnon-ritratto universale\u201d di Leonardo, ma ne trasforma totalmente il messaggio. Se la Gioconda \u00e8 il frutto di lunghi anni e infiniti ritocchi atti ad arrivate ad un volto morfologicamente attuale in qualsiasi epoca e luogo, che costringe ad interrogarsi sulla sua storia e la sua natura e in cui tutti possono riflettersi (argomento gi\u00e0 affrontato dal professore in un ciclo di conferenze del 2019), Raffaello crea invece un\u2019immagine impossibile da confondere e totalmente comprensibile a chiunque vi si poni davanti: la donna ritratta non pu\u00f2 che essere Maddalena Doni, immersa nella sua epoca. Riagganciandosi alla conferenza di Ferrari della settimana scorsa, Raffaello \u00e8 del resto colui che meglio incarna la grazia e la cortesia tanto amate all\u2019interno delle corti italiane del suo tempo, \u00e8, nel senso positivo del termine, \u201csemplice\u201d, comprensibile, diretto, a differenza degli altri due geni con cui condivide il podio della pittura: Michelangelo e Leonardo, caratteri complicati e talvolta poco affabili.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Raffaello \u00e8 molto diverso, assorbe il mondo dell\u2019arte circostante e ricrea, trasforma, rielabora, per arrivare ad uno stile metamorfico perfettamente in grado di adattarsi ai vari mecenati e alle loro richieste.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il professor Cottino ha ripercorso alcuni momenti della vita artistica di Raffaello, partendo dalla sua nascita in un ambiente gi\u00e0 a contatto con la cultura e l\u2019arte; il padre stesso \u00e8 un pittore tutt\u2019altro che disprezzabile, che ha come unico \u201cdifetto\u201d quello di aver un figlio che lo sovraster\u00e0 infinitamente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In soli diciassette anni di attivit\u00e0 affermata, arriva alla qualit\u00e0 delle mitiche pitture dell\u2019antichit\u00e0, e, secondo i contemporanei, a superarla.&nbsp;<em>Magister<\/em>&nbsp;a soli diciassette anni,&nbsp;<em>Divino<\/em>&nbsp;nella maturit\u00e0, ha forse lasciato il mondo terreno troppo presto, ma ha donato la sua arte \u201cperfetta\u201d ai posteri, di modo che la sua fama mai potr\u00e0 esaurirsi.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Le conferenze tenute da Alberto Cottino sono sempre tra le pi\u00f9 intense e al tempo stesso tra le pi\u00f9 gradevoli da ascoltare, grazie alla sua capacit\u00e0 sia di esplicare i contenuti pi\u00f9 difficili, sia di trasmettere l\u2019immensa passione per il mondo dell\u2019arte e la sua storia.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il prossimo gioved\u00ec 19 maggio, alle ore 21.00, sar\u00e0 la volta di Rosa Giorgi, direttrice del Museo dei Cappuccini di Milano, che ci accompagner\u00e0 attraverso&nbsp;<em>la Grazia, la Bellezza e l\u2019eleganza delle Madonne di Raffaello.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il ciclo si concluder\u00e0 il gioved\u00ec successivo, 26 maggio, sempre alle ore 21.00, sempre nella Basilica di Santa Maria delle Grazie, con la conferenza conclusiva di Simone Ferrari:&nbsp;<em>L\u2019artificio della Variazione: dal Classicismo al Manierismo, dalla Scuola di Atene alla pittura di tenebre.&nbsp;<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">***<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Per il ciclo&nbsp;<em>La Fama di Raffaello: il Genio pi\u00f9 amato di tutti,&nbsp;<\/em>gioved\u00ec scorso 19 maggio, Rosa Giorgi, direttrice del Museo dei Cappuccini di Milano, ha tenuto la conferenza&nbsp;<em>Le Madonne di Raffaello: Grazia, Bellezza, Eleganza.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Partendo dalle prime Madonne dipinte dall\u2019Urbinate, la Giorgi ha illustrato un percorso artistico variegato, ricco di studi degli artisti che lo circondavano, da quelli classici riscoperti grazie all\u2019archeologia romana, a quelli suoi contemporanei, ma anche culturalmente elevato, ricco di rimandi simbolici e citazioni dalle Sacre Scritture.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u00c8 emozionante calarsi nel genio di un\u2019artista e nel suo cammino circa la rappresentazione di un medesimo soggetto; ancor di pi\u00f9 nel caso di Raffaello, in grado di creare dipinti sempre diversi tra loro. Dell\u2019artista rinascimentale ci \u00e8 giunta una quarantina circa di \u201critratti\u201d della Madonna, iniziando dal&nbsp;<em>San Luca che dipinge la Vergine<\/em>, che mostra chiaramente l\u2019atteggiamento col quale Raffaello intende porsi rispetto alla rappresentazione di Maria, simile a quello di San Luca (non a caso si autoritrae nel quadro).&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Attraverso le influenze prima di Perugino, poi di Michelangelo e Leonardo, e gli studi sull\u2019Antichit\u00e0 Classica, Sanzio arriva a creare il suo \u201cmodello\u201d di Madonna, la sua propria espressione a tutto tondo di un tema di cui difficilmente altri artisti sapranno cogliere ogni sfumatura. L\u2019accuratezza della dottrina teologica si fonde insieme al rapporto sempre pi\u00f9 complice e materno, il gioco infantile si unisce ai simboli cari della tradizione cristiana dell\u2019epoca, e gli occhi dei soggetti si fanno man mano pi\u00f9 profondi e animati. Pi\u00f9 il pittore matura, pi\u00f9 \u00e8 visibile nel suo operato, quella che Baldassarre Castiglione definisce \u201csprezzatura\u201d, ossia la capacit\u00e0 di far sembrare facile e priva di qualsiasi sforzo una tecnica che invece \u00e8 frutto di ricerche senza sosta e studi accuratissimi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Rosa Giorgi ha descritto questo incedere artistico di Raffaello in modo chiaro ma anche tenero, con parole che perfettamente si adattano al mondo caldo e amorevole della maternit\u00e0. Ancora una volta, Santa Maria delle Grazie si svela essere uno dei templi dell\u2019arte e del suo studio, in una serata ricca di spunti e riflessioni su quello che \u00e8 considerato il&nbsp;<em>Divino<\/em>&nbsp;artista.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il prossimo e ultimo appuntamento del ciclo vedr\u00e0 il ritorno del professor Simone Ferrari, con la conferenza conclusiva&nbsp;<em>L\u2019Artificio della Variazione: dal Classicismo al Manierismo, dalla Scuola di Atene alla Pittura di Tenebre,&nbsp;<\/em>come sempre nella Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano, alle ore 21.00 del prossimo gioved\u00ec, 26 maggio.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">***<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il professor Simone Ferrari ha concluso, gioved\u00ec scorso, 26 maggio, il ciclo di conferenze dedicato a Raffaello (\u201c<em>La Fama di Raffaello: il Genio Universale pi\u00f9 amato di tutti\u201d),&nbsp;<\/em>nella Basilica di Santa Maria delle Grazie a Milano.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Ferrari, col suo discorso \u201c<em>L\u2019artificio della Variazione: dal Classicismo al Manierismo, dalla Scuola di Atene alla pittura di tenebre\u201d&nbsp;<\/em>ha fatto capire al pubblico quanto Raffaello fosse in grado di affrontare temi e stili diversi, talvolta in un\u2019opera unica, armonizzando sapientemente varie sfaccettature del mondo classico a cui faceva riferimento.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">In un viaggio attraverso le Stanze Vaticane, la Cappella Sistina, il Palazzo della Farnesina e altri grandissimi capolavori, i temi toccati sono stati svariati: dalla\u00a0<em>Mimesis<\/em>\u00a0all\u2019armonia, passando dal gesto rituale e retorico ma mai noioso, attraverso la\u00a0<em>Concinnitas<\/em>, arrivando fino al ribaltamento di quest\u2019ultima e quindi alla disarmonia, alla\u00a0<em>Hybris<\/em>, al gusto del grottesco e all\u2019<em>Horror Vacui;\u00a0<\/em>tutte sfumature dell\u2019arte raffaellesca, perfettamente calibrate e amalgamate in funzione della situazione e della committenza. Forse la Grazia dell\u2019Urbinate sta anche in questa eccellentissima capacit\u00e0 di sapersi adattare, plasmare e reinventare di opera in opera, con soluzioni sempre nuove e sempre efficaci, a volte precorritrici dei futuri tempi caravaggeschi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giulia Calvanese per MaGiCa.art e RadioBlaBla Network News<\/p>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ciclo di conferenze tenutasi a Santa Maria delle Grazie nel mese di maggio 2022 Di seguito riporto gli articoli scritti per le quattro conferenze del ciclo, per MaGiCa.art https:\/\/magica.art e per Radio BlaBla Network http:\/\/radioblablanetwork.net *** Si \u00e8 aperto gioved\u00ec scorso cinque maggio, un nuovo ciclo di conferenze di storia dell\u2019arte nella Basilica di Santa&#8230; <\/p>\n<p class=\"more\"> <a class=\"more-link\" href=\"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/?p=862\">Read More<\/a> <\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"inline_featured_image":false,"footnotes":""},"categories":[34],"tags":[],"post_folder":[],"class_list":["post-862","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-blog"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/862","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=862"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/862\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=862"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=862"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=862"},{"taxonomy":"post_folder","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fpost_folder&post=862"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}