{"id":878,"date":"2022-07-29T09:52:03","date_gmt":"2022-07-29T08:52:03","guid":{"rendered":"https:\/\/giuliacalvanese5.com\/?p=878"},"modified":"2022-07-29T09:52:03","modified_gmt":"2022-07-29T08:52:03","slug":"due-mostre-a-confronto-sorolla-vs-yokai","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.giuliacalvanese.com\/?p=878","title":{"rendered":"Due Mostre a Confronto: Sorolla Vs Yoka\u00ef"},"content":{"rendered":"\n<div class=\"wp-block-group has-background\" style=\"background-color:#008c95;\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<div class=\"wp-block-group has-background-color has-text-color\"><div class=\"wp-block-group__inner-container is-layout-flow wp-block-group-is-layout-flow\">\n<p class=\"wp-block-paragraph\">articolo per RadioBlaBla Network e MaGiCa.art<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image size-large\"><a href=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2022\/07\/757f7564-8780-474a-bca7-850c0ac63502-3.jpg\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/giuliacalvanese5.files.wordpress.com\/2022\/07\/757f7564-8780-474a-bca7-850c0ac63502-3.jpg?w=631\" alt=\"\" class=\"wp-image-893\" \/><\/a><figcaption class=\"wp-element-caption\">un &#8220;simpatico&#8221; Kappa e la sottoscritta <\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background-color has-text-color wp-block-paragraph\">\u00c8 ora che mi presenti, mi chiamo Giulia Calvanese, sono pittrice, illustratrice, amante dell\u2019arte e scrivo brevi articoli e recensioni di mostre e film che ho l\u2019occasione di poter vedere. Non sono museologa, non sono un\u2019addetta culturale, ma nel mio piccolo penso di avere voce in capitolo per quanto riguarda la qualit\u00e0 artistica e espositiva di quello che vedo, quantomeno come spettatrice appassionata e vagamente informata. Per i dettagli sul mio percorso di studi e le mie esperienze lavorative, chiunque pu\u00f2 verificarle sul mio sito, semplice e diretto:&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.giulia.calvanese.it\/\">www.giulia.calvanese.it<\/a>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Fatta questa premessa, questa volta ho pensato di scrivere un articolo di forte stampo critico, una cosa mai fatta prima, che non vuole sollevare polveroni di polemiche ma che ha come scopo l\u2019intento di informare il lettore sull\u2019esistenza di due mostre attualmente fruibili, una realizzata con grande cura e modernit\u00e0, l\u2019altra che non riesce a spingersi oltre al \u201cgi\u00e0 visto\u201d. Non voglio parlare degli artisti esposti, ma piuttosto del percorso espositivo e delle sensazioni provate durante le mie visite e delle riflessioni che ne sono scaturite in seguito.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Andiamo in ordine cronologico, la prima che ho visitato \u00e8 stata quella di Sorolla a Palazzo Reale, a Milano:&nbsp;<em>Joaquin Sorolla, Pittore di luce&nbsp;<\/em>dal 25 febbraio al 26 giugno 2022.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u201cLa prima grande mostra in Italia dedicata al maestro spagnolo della luce Joaquin Sorolla y Bastida\u201d&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.mostrasorolla.it\/\">www.mostrasorolla.it<\/a>. Ecco, togliamo pure l\u2019aggettivo \u201cgrande\u201d. \u00c8 una mostra, come tante altre, pi\u00f9 o meno interessanti, pi\u00f9 meno belle (ripeto non metto in discussione il pittore), ma che noia! Sempre la solita impostazione, sempre i soliti quadri (pi\u00f9 o meno finiti, dubito della completezza di molti di loro data l\u2019assenza di firma e il carattere abbozzato, ma non sono conoscitrice esperta di Sorolla per esserne sicura), sempre i soliti pannelli esplicativi (retorici e pieni di date e fatti che molto poco interessano il visitatore), e le noiosissime audioguide, che s\u00ec, saranno pure sterilizzate ad ogni utilizzo, ma che lasciano sempre un po\u2019 intimoriti sulla loro pulizia. Sempre la solita offerta didattica con visite guidate, sempre i soliti prezzi a dir poco spropositati. Qualit\u00e0 pittorica molto fruibile e gradevole, ma noiosamente esposta, e questa noia rischia di prevaricare sulle opere e lasciare allo spettatore solo un vago ricordo che si perder\u00e0 negli anni. Peccato. A concludere la mostra il solito bookshop, col solito catalogo e i soliti gadgets tratti dai dipinti e una selezione di libri, alcuni dei quali che non c\u2019entrano nulla, ma sono scontati.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Sensazioni ben diverse mi sono state lasciate dalla mostra&nbsp;<em>Y\u014dkai, le antiche stampe dei mostri giapponesi&nbsp;<\/em>dal 30 aprile al 21 agosto 2022, al Belvedere della Villa Reale di Monza.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Voluta da Vertigo Syndrome&nbsp;<a href=\"http:\/\/www.vertigosyndrome.it\/\">www.vertigosyndrome.it<\/a>, di recentissima fondazione, e non da nomi altisonanti come la precedente, \u00e8 sicuramente una mostra molto ben realizzata sotto tantissimi aspetti. Il luogo ovviamente \u00e8 paragonabile per fama e bellezza al primo, ma \u00e8 anche pi\u00f9 suggestivo: il percorso di snoda in un sottotetto antico, con travi a vista e ben si intona al carattere delle opere esposte e in generale a tutto l\u2019insieme narrativo. Video, suoni, esperienze immersive, tutto fa appassionare il visitatore, anche colui che non conosce il tema trattato (personalmente conoscevo ben poco di questo aspetto dell\u2019arte giapponese). Un ponte culturale e generazionale \u00e8 offerto dall\u2019esposizione dei quadri di un\u2019artista emergente italiana, Loputyn, e tutti i pannelli esplicativi non sono liste di nomi, date e luoghi, ma bens\u00ec atti a far comprendere meglio il mondo in cui ci si sta immergendo. Una voce narrante accompagna lungo tutto il percorso e incuriosisce il visitatore che \u00e8 tentato di sedersi e semplicemente ascoltare. L\u2019adattamento ai pi\u00f9 piccoli ad un tema che potrebbe spaventarli \u00e8 ben curato cos\u00ec come l\u2019incredibile offerta di eventi correlati. Il bookshop \u00e8 meraviglioso, oltre al catalogo realizzato magistralmente, vi sono libri inerenti, interessanti, e, finalmente, solo gadgets diversi dal solito ed essenziali (vogliamo collezionare bustine in tessuto , una per ogni mostra visitata, o vogliamo piuttosto scoprire nuovi mondi e meravigliarci sulle pagine di libri che arricchiscono ancora di pi\u00f9 il bagaglio culturale che ci portiamo a casa una volta visitata l\u2019esposizione?). Inoltre, il bookshop ha un \u201cdistaccamento\u201d per i bambini, con libri alla loro portata, con simpatiche storie ed illustrazioni, nonch\u00e9 un\u2019area per attivit\u00e0 a loro dedicate. Ecco come si realizza una mostra che rimane nel cuore, che arricchisce anima e mente e che trasmette cultura, non retorica.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">6 giugno 2022<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Giulia Calvanese<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Radio BlaBla Network News<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">MaGiCa.art<\/p>\n<\/div><\/div>\n<\/div><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>articolo per RadioBlaBla Network e MaGiCa.art \u00c8 ora che mi presenti, mi chiamo Giulia Calvanese, sono pittrice, illustratrice, amante dell\u2019arte e scrivo brevi articoli e recensioni di mostre e film che ho l\u2019occasione di poter vedere. 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